Libri ambientati a Napoli: 10 titoli da non perdere

libri ambientati a Napoli da leggere

Hai in programma di visitare Napoli nei prossimi mesi? Ho preparato per te una lista di 10 libri ambientati a Napoli da non perdere che ti faranno innamorare della città di Partenope.


10 libri ambientati a Napoli da leggere prima di visitare la città.

Così parlo Bellavista, Luciano De Crescenzo

Per Gennaro Bellavista, professore napoletano purosangue, sono tante le banalità che si raccontano su Napoli e sui suoi abitanti. La vita a Napoli è ben altro, è un’arte sottile. Napoli è la città delle contraddizioni. Le lezioni del professor Bellavista sono uniche e capita di assistere alla spiegazione della definizione di uomini d’amore e uomini di libertà alternata alla narrazione di aneddoti della realtà quotidiana napoletana. A quarant’anni dalla sua uscita “Così parlò Bellavista” è da considerare un piccolo classico della letteratura partenopea nonché rappresentazione del genere umano.

Il resto di niente, Enzo Striano

Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e grande protagonista degli sfortunati moti napoletani del 1799. Un malinconico e struggente racconto di una donna colta che ha sacrificato la sua vita per raggiungere il più irraggiungibile dei sogni, ovvero la libertà.

Il ventre di Napoli, Matilde Serao

Un romanzo storico che descrive la città tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Una totale immersione negli splendori della città e nelle sue miserie. La Serao evidenzia la capacità di adattamento dei napoletani nonostante le condizioni di vita non favorevoli. A più di un secolo dalla sua uscita, la sua denuncia resta ancora attuale.

Viaggio a Napoli, Johan Wolfgang Goethe

Nel corso del suo Grand Tour Goethe ha soggiornato a Napoli per due mesi e il libro testimonia il fascino che questa città ha esercitato nell’animo del poeta. Ambientato nel 1787, le annotazioni più toccanti del suo viaggio sono dedicate proprio a Napoli che definisce il luogo più meraviglioso del mondo.

L’oro di Napoli, Giuseppe Marotta

Da questo libro è stato tratto il capolavoro neorealista di Vittorio De Sica del 1947. Una dichiarazione d’amore per Napoli e i suoi abitanti, personaggi diventati, su tutti il professore che con un gesto (memorabile pernacchia) darà una giusta lezione al nobile del quartiere.

La pelle, Curzio Malaparte

E’ il racconto della Napoli liberata all’indomani delle Quattro giornate, quando le forze alleate fanno il loro ingresso in città. Di lì a poco la miseria invaderà la città e gli abitanti si ritroveranno a vivere con l’unico obiettivo di salvare la pelle.

L’isola di Arturo, Elsa Morante

Nel 1957 la scrittrice romana vinse il premio Strega con un romanzo ambientato nell’isola di Procida.  Arturo è un adolescente il cui mondo è circoscritto all’isola. La mamma è morta dandolo alla luce. Quando il padre si risposa con Nunziata, Arturo, che non ha mai conosciuto una donna, inizia a provare sentimenti contrastanti.

Non avevo capito niente, Diego De Silva

Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che fine di lavorare per riempire le sue giornate. Una famiglia allo sfascio, un misto tra Holden e Mister Bean con la grande dote di essere un irresistibile filosofo. Un quadro quasi disperato con una grande dote, quella di far ridere.  A Vincenzo Malinconico capitano due miracoli, uno professionale e uno sentimentale.  Ma il vero miracolo è che il lettore lo segue fino alla fine, nonostante il suo pensiero contorto e irresistibile.

I Bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni

L’ispettore Luigi Lojacono guida il commissariato di Pizzofalcone. Non fa neppure in tempo aprendere servizio che si trova ad affrontare un’omicidio che ha sconvolto la Napoli bene. Ad indagare insieme a Lojacono il bzizarro agente scelto Aragona, Romano e Di Nardo, il vecchio Pisanelli, ossessionato da una serie di suicidi sospetti.

L’Amica geniale, Elena Ferrante

Lila e Lenù, sullo sfondo la miseria del Rione in cui vivono. Un rapporto complesso tra le due protagoniste, prima bambine, poi adolescenti e per finire donne adulte. L’autrice scava nel loro rapporto, raccontando l’influenza reciproca dell’una sull’altra, i buoni e cattivi sentimenti che sopravvivono al passare degli anni e che non intaccano il rapporto tra le due amiche.  E’ l’epoca del boom economico del dopoguerra, Napoli cambia ed anche le protagoniste e il loro legame. 


Hai già letto uno dei libri ambientati a Napoli che ti ho consigliato? Conosci altri libri ambientati a Napoli che andrebbero sicuramente letti in vista di un prossimo soggiorno in città? Se hai altri consigli di lettura fammi sapere. Se ancora non l’hai fatto, ti invito a seguirmi sul mio profilo Instagram per essere aggiornato sulle mie prossime attività.

Storia festa di San Patrizio, dove si festeggia in Irlanda

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La festa di San Patrizio è una ricorrenza speciale non solo per Dublino ma per l’Irlanda intera. I trifogli fanno la loro comparsa e tutto si colora di verde. Ma cosa rende San Patrizio una delle feste più amate in tutto il mondo? Scopriamolo insieme.


Il 17 marzo è il giorno della festa di San Patrizio. L’Irlanda intera si ferma per celebrare in pompa magna il suo patrono con festival musicali, eventi, parate e fiumi di birra, ottime occasioni di divertimento.
Vi siete mai interrogati sulla storia di San Patrizio e sul motivo per cui è tanto celebrato non solo in Irlanda ma in tutto il mondo?



La storia di San Patrizio


Il vero nome di San Patrizio era Maewyin Succat. Vissuto tra il 385 e il 461, di origini scozzesi, all’età di sedici anni fu rapito da pirati irlandesi che lo cedettero al re Dalriada, sovrano di un regno che all’epoca comprendeva Scozia e Irlanda. Il giovane riuscì a liberarsi dalla schiavitù e decise di prendere i voti religiosi, diventando diacono e assumendo il nome di Patrizio. Una volta diventato vescovo, il papa Celestino I gli affidò il compito di evangelizzare le terre irlandesi. San Patrizio svolse il suo compito con grande impegno, favorendo la contaminazione di elementi cristiani e celtici.
A San Patrizio è collegato il simbolo dell’Irlanda, ovvero il trifoglio: nel compiere la sua missione, egli utilizzò questo elemento per spiegare agli irlandesi il concetto della Trinità.
Nei giorni del St. Paddy, questo il soprannome con cui gli irlandesi si rivolgono a San Patrizio, l’Irlanda intera si trasforma in una festa continua, diventando una di quelle esperienze da fare almeno una vola nella vita. A Dublino accorrono turisti da tutto il mondo, la città diventa un unico evento gioioso e colorato che si articola tra parate, fuochi di artificio, fiumi di birra (su tutte Guinnes) e serate nei pub accompagnati da musica tradizionale celtica. 

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Dove festeggiare San Patrizio in Irlanda


Dublino


L’evento più importante di svolge a Dublino. Inizialmente si concentrava in un solo giorno ma con gli anni il fitto calendario del St. Patrick’s Festival ha fatto sì che si prolungasse per ben una settimana, proprio per consentire una partecipazione di pubblico sempre maggiore.
Per le strade di Dublino si riversano numerosi artisti di strada e gruppi musicali provenienti da ogni parte del mondo, non solo irlandesi di nascita ma irish nello spirito!
L’evento più importante è la parata che parte alle 12 del 17 marzo da Parnell Square.

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Cork


Molto importante il festival che si svolge a Cork, circa 50 eventi che culminano con il Carnival of the fools, due giorni di spettacoli dedicati a un pubblico di tutte le età.

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Galway


La parata di San Patrizio si svolge il 17 marzo. Rispetto alle altre ha una partecipazione di pubblico abbastanza contenuta ma il divertimento è ugualmente assicurato.

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Down e Armagh


Scegli di festeggiare San Patrizio nei luoghi in cui visse il Santo. Ad Armagh e Downpatrick Patrizio fondò le prime chiese e qui si svolge l’Home of Saint Patrick Festival, il cui evento principale è The life of Patrick, un carnevale che ripercorre i momenti più importanti della vita del Santo.

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Belfast


A Belfast si svolge la parata in costume nella giornata del 17 marzo che culmina in Custom House Square, dove si svolge il mega concerto annuale.

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E tu hai mai visitato l’Irlanda in occasione di San Patrizio? Ti va di raccontarmi la tua esperienza?  Ti invito a seguirmi sui miei social per rimanere aggiornato sulle mie prossime iniziative.

Cosa vedere a Spilimbergo in un giorno

duomo spilimbergo


Se stai pensando a un viaggio nel cuore del Friuli Venezia Giulia, ti consiglio di dedicare un giorno per visitare Spilimbergo, cittadina dal grande valore storico – artistico nel periodo Medievale e Rinascimentale.
So che vi starete chiedendo come ho fatto dalla Campania a scoprire questo bellissimo borgo nel Nord-Est, vi svelo subito l’arcano: Spilimbergo per me ha un significato speciale, è un posto che porto nel cuore perchè quasi 4 anni fa si è trasferito mio fratello e sempre qui è nata la mia adorata nipotina Michela.
In questi anni Spilimbrgo è diventata quasi la mia seconda casa, è una cittadina a misura d’uomo, tranquillamente la si puo’ scoprire e visitare in un giorno. In questa piccola guida ho raccolto delle informazioni su come organizzare la visita a Spilimbergo.


Una passeggiata per Spilimbergo, cosa vedere


Il cuore di Spilimbergo è costituito da Corso Roma che attraversa tutto il centro storico da est a ovest. Procedendo da ovest si incontra la Torre Occidentale, una volta ingresso al Borgo Nuovo. La cinta muraria, terza della città, è andata distrutta. Il centro della città è costituito da Piazza Garibaldi e ci si arriva passando accanto Palazzo Monaco. Andando oltre si arriva diritti alla Torre Orientale e accanto è possibile ammirare la Casa Dipinta, un edificio con affreschi del XVI secolo.

Corso Roma termina in piazza Duomo, dove è possibile ammirare oltre che la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Palazzo de Daziaro e la Loggia della Macia, che conserva il campione della Macia, unità di misura usata per scambi commerciali.

Dalla piazza si accede al Castello, ricostruito a seguito di un incendio nel XVI secolo, le cui forme ricordano gli edifici medievali. A nord del castello si trova Palazzo di sopra, attuale sede del municipio e tra i due, la Chiesetta dell’Ancona.

Spilimbergo e la Scuola dei Mosaicisti del Friuli


Una delle eccellenze di Spilimbergo è sicuramente la Scuola Mosaicisti del Friuli, fondata nel 1922 e conosciuta a livello mondiale. Qui gli studenti apprendono le tecniche musive romana, bizantina e moderna, senza tralasciare la potenza espressiva dell’arte contemporanea. Ma della Scuola del Mosaico vi parlerò a breve perchè ho avuto la fortuna di poterla visitare durante la mia ultima visita a Spilimbergo.

Da vedere a Spilimbergo: la rievocazione storica della Macia


Dal 14 al 17 agosto si svolge la rievocazione storica della Macia e, in occasione della festa di San Rocco, il borgo si anima di botteghe artigiane.
Oltre alle bancarelle le strade si affollano di giullari, sbandieratori, nobili e popolani al lavoro, un mix che riporta nel 1500 ai tempi della Macia. Il 14 agosto si svolge la fiaccolata del corteo storico e in questa occasione si accende il Braciere della Macia.

Altri momenti significativi della rievocazione sono il suggello della Macia, il palio dei Borghi e la giostra equestre medievale che ricorda la giostra cavalleresca tra il nobile Ulrich von Lichtenstein e Ottobregonia di Spilimbergo.


Fammi sapere se hai mai visitato Spilimbergo o se il mio post ti ha incuriosito a tal punto di farti pensare di visitare questo bellissimo borgo. Ti invito a seguirmi sul mio profilo Instagram @iviaggidivale per rimanere aggiornato sulle mie prossime attività. Ci sentiamo presto per raccontarti della mia prossima avventura.

Cosa vedere a Casertavecchia in un giorno

casertavecchia_castello

Se sei amante della quiete, devi assolutamente visitare Casertavecchia, piccolo borgo medievale in provincia di Caserta.


Viaggiare è sempre una buona idea! Con il tempo questa affermazione è diventata il mio mantra ma non sempre c’è la possibilità di andare lontano. Fortunatamente la Campania offre tante soluzioni per chi come me ha la possibilità e la voglia di ritagliarsi delle brevi fughe. Qualche settimana fa ho visitato una località in provincia di Caserta poco nota e soprattutto non caotica, meta ideale per trascorrere un giorno a contatto con la storia e la natura. Casertavecchia è un piccolo borgo medievale che dista solo pochi chilometri dal capoluogo, ma qui il tempo pare essersi fermato.

particolare strada casertavecchia
Casertavecchia e le sue particolari stradine


Cosa vedere a Casertavecchia


Una serie di tornanti separano Casertavecchia dalla città capoluogo. Una strada poco trafficata baciata dal sole che pare indicare la via a chi si avventura fin qui. Intorno tanto verde che solo a guardarlo e ti sei già rilassato. A dare il benvenuto al visitatore è la Cattedrale di Casertavecchia dedicata a San Michele Arcangelo, che domina il paesaggio circostante con la sua torre campanaria. La particolarità del duomo è quella di avere ancora la sua campana originale e il suo suono allieta il visitatore per tutto il soggiorno. Una leggenda narra che sarebbero state le fate dei Monti Tifatini a portare le colonne fino a qui dall’antica Calatia. Vedendo gli abitanti del borgo in difficoltà durante la costruzione della Cattedrale, le fate decisero di aiutarli. Ognuna trasportò una colonna sulla testa e la Cattedrale fu completata.

duomo casertavecchia

Un tesoro da vedere a Casertavecchia: la Chiesa dell’Annunziata

La Chiesa dell’Annunziata è un piccolo tesoro custodito tra le stradine di Casertavecchia: il corpo originale risalente al sedicesimo secolo purtroppo è andato distrutto, solo la facciata esterna e il campanile hanno resistito al trascorrere del tempo. Il portale barocco è stato realizzato successivamente. 

Quando visitare Casertavecchia

Il periodo ideale per visitare Casertavecchia? Sicuramente in occasione del santo patrono San Michele Arcangelo che ricorre il 29 settembre. In questa occasione si svolge “Settembre al borgo”, una serie di eventi molto conosciuti a livello nazionale. Assolutamente da non perdere a Casertavecchia la visita del “Museo delle feste e tradizioni popolari”, per immergerti totalmente nell’antica cultura del borgo. Sono numerose le leggende che vedono protagonisti fate, dame e cavalieri, risalenti al periodo longobardo. Altro luogo da non perdere è il Castello, le cui mura di cinta sono testimonianza di un passato millenario. 

casertavecchia strada

Consigli per visitare Casertavecchia

Ti lascio qualche consiglio per organizzare al meglio la tua visita a Casertavecchia: nel centro storico possono accedere con le auto solo i residenti, pertanto bisogna lasciare il mezzo in uno dei parcheggi riservati ai piedi del paese. 
Fammi sapere se sei mai stato a Casertavecchia o se il mio post ti ha incuriosito a tal punto di farti programmare una visita a questo bellissimo borgo. Ti invito a seguirmi sul mio profilo Instagram @iviaggidivale per rimanere aggiornato sulle mie prossime attività e dove troverai tante altre foto che ho scattato a Casertavecchia. Ci sentiamo presto per raccontarti della mia prossima avventura.

East Side Gallery a Berlino, il museo dei murales a cielo aperto

east side gallery il bacio

L’East Side Gallery è il tratto più lungo di quello che rimane del Muro di Berlino. Negli anni è diventato un museo a cielo aperto, una galleria di murales realizzata da numerosi street artist con l’obiettivo di celebrare la libertà riconquistata. Un monumento che solo a guardarlo trasmette il grande valore simbolico che rappresenta, raccontando al mondo la storia triste che tutti noi conosciamo. E’ difficile camminarci accanto senza farsi travolgere dal pathos emotivo che rappresenta.


Le origini


Due muri paralleli separati dalla “striscia della morte” costituivano quello che era tristemente noto come Muro di Berlino. Il confine naturale tra i quartieri Kreuzberg (ovest) e Friedrichshain (est) era il fiume Sprea, per questo motivo si decise di costruire il muro solo sul versante est, da qui il nome di East Side Gallery.
East Side Gallery è la più grande galleria a cielo aperto del mondo. Del Muro di Berlino è rimasto un lungo frammento di 1316 metri decorato da murales che si estende lungo Mühlenstrasse, tra il ponte di Oberbaum e la stazione Ostbahnhof.

east side gallery berlino
uno dei murales di East Side Gallery


East Side Gallery: dal terrore alla pace


Nel 1990 al cospetto del Muro si ritrovarono a Berlino 129 artisti provenienti da tutto il mondo, con lo scopo di realizzare sul lato orientale murales ispirati dal tema della pace e della riunificazione. C’era voglia di esorcizzare la paura e quel sentimento di angoscia che aveva rappresentato fino a quel momento, bisognava ricoprirlo di colori, di slogan inneggianti la pace e immagini dedicate a chi non ce l’aveva fatta. Il Muro divenne tutto l’opposto di quello che aveva rappresentato per 28 anni, l’entusiasmo creativo d’un tratto spazzò via la follia umana che aveva diviso la città in due zone e che aveva impedito noi forma di comunicazione tra gli abitanti della stessa città.
Un anno dopo l’East Side Gallery di Berlino è diventato il simbolo internazionale della libertà. Circa 3 milioni di visitatori accorrono qui ogni anno, rendendolo uno dei monumenti più visitati di Berlino. Alcuni del graffiti sono diventati molto popolari, su tutti il bacio tra Erich Honecker e Leonid Breznev o la Trabant che sfonda il muro.

east side gallery berlino
Io e la Trabant

Consigli per visitare East Side Gallery


Per poter fotografare i murales in tranquillità, ti consiglio di visitare East Side Gallery di mattina presto.
La visita è gratuita e in tutto ci si impiega un paio di ore.

get human east side gallery
Get Human
doveMühlenstraße 3-100, 10243 Berlin, Germania
quandosempre visitabile
ingresso gratis

I 5 viaggi in treno più romantici d’Europa

5 viaggi in treno più romantici d'europa

Che tu sia sposato da anni o che tu sia all’inizio di una relazione, ogni coppia merita di trascorrere insieme momenti indimenticabili. San Valentino è ormai alle porte, cosa c’è di meglio di una vacanza romantica con la persona amata, meglio ancora se scegli di fare un viaggio in treno, godendovi il panorama che vi circonda. Montagne, città d’arte, mare, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per questo motivo ho selezionato per te i 5 viaggi in treno più romantici d’Europa. Ognuno contribuirà a rendere speciale il tuo San Valentino.


Da Londra a Venezia


Con questo viaggio in treno tu e la persona amata proverete l’emozione di attraversare la lussureggiante campagna inglese. Da qui supererete le imponenti montagne della Svizzera e dell’Austria. Successivamente godrete delle bellezze di Verona in treno prima di raggiungere finalmente le rive del Canal Grande veneziano.

5 viaggi in treno più romantici d'europa
Celebra San Valentino a Venezia con la tua persona amata


Da Parigi a Nizza


Paesaggi variegati che vanno dai campi di lavanda viola alle acque blu della Costa Azzurra. Lasciatevi stupire dal modo in cui la luce del sole dorata illumina tutto magicamente, sarà una vera sorpresa. Partendo da Parigi, città del romanticismo per antonomasia, il vostro viaggio in treno si snoderà lungo coste da sogno, spiagge spettacolari, villaggi pittoreschi e i campi di girasoli e lavanda della Provenza.

5 viaggi in treno più romantici d'europa
A Parigi per un San Valentino unico


Da Firenze a Roma


In un solo viaggio potrete ammirare le bellezze storiche e architettoniche di due città grandi protagoniste dell’arte di tutti i tempi. Ammirate i capolavori degli Uffizi e le prelibatezze gastronomiche di Firenze. A Roma cogliete l’occasione di visitare la Cappella Sistina. Cosa potrebbe esserci di meglio? Tu e la persona amata viaggerete in treno tra due meravigliose città mentre la magnifica campagna italiana scorre fuori dal finestrino della carrozza. Questo è sicuramente uno dei viaggi in treno più romantici in Europa.

5 viaggi in treno più romantici d'europa
Da Firenze a Roma in treno per stupire la tua amata



Da Levanto a La Spezia


Questa piccola sezione della ferrovia collega i cinque borghi della Riviera di Levante conosciuta come Cinque Terre. Il viaggio in treno dura meno di un’ora a tratta, iniziate la giornata con un’ escursione tra gli incredibili sentieri che collegano la cittadina. Questo viaggio in treno è davvero spettacolare, una finestra con vista sul Mar Ligure, villaggi pastello, vigneti terrazzati e campi vibranti.

Le Cinque Terre dal fascino senza tempo


Da Zurigo a Innsbruck


Il vostro romantico viaggio in treno inizia da Zurigo. Visitate Bahnhofstrasse, una delle vie dello shopping più belle del mondo, e fermate il momento con una bella foto ricordo. Lasciatevi stupire dalle opere di Van Gogh e Monet nella tanto amata galleria d’arte Kunsthaus. C’è così tanto da vedere in coppia a Zurigo prima di rannicchiarsi nel suggestivo viaggio in treno per Innsbruck! Lungo il percorso, costeggerete le rive del Lago di Zurigo diretti verso lo straordinario scenario alpino. Attraverserete splendidi prati di montagna e panorami meravigliosi. Cosa potrebbe esserci di più romantico?

5 viaggi in treno più romantici d'europa
La romantica Zurigo che non ti aspetti


E tu hai mai fatto un viaggio romantico in treno? Quale tra i viaggi che ti ho proposto ti piacerebbe fare in compagnia della persona amata?

The Clash: 40 anni di London Calling

London Calling

Il Museo di Londra celebra i The Clash con una mostra per i 40 anni dall’uscita di London Calling. In esposizione oggetti e strumenti appartenuti alla band considerata icona del genere punk rock.


Il 14 dicembre 1979 è una data storica per gli appassionati della musica punk rock. In questo giorno i The Clash pubblicano London Calling, uno dei più importanti dischi del genere punk rock, che oltre ad aver svolto un ruolo chiave nella società di quegli anni ha influenzato i gusti musicali di diverse generazioni.

London Calling mostra
La copertina di London Calling


Per celebrare i 40 anni dall’uscita di London Calling, terzo successo discografico dei The Clash, il Museo di Londra ha dedicato una grande retrospettiva alla band, completamente gratuita ed aperta al pubblico fino al prossimo 19 aprile.
Per un’appassionato di musica come me la mostra è una chicca imperdibile: io l’ho visitata qualche settimana fa durante il mio viaggio a Londra e ne sono rimasta completamente entusiasta.

40 anni di London Calling: la nascita di un successo

Sono esposti più di 150 oggetti appartenuti ai The Clash: taccuini, fotografie, strumenti, indumenti, filmati, interviste e video che raccontano la nascita del successo di London Calling e di come Londra ha influenzato la band. Non capita tutti i giorni di trovarsi davanti il basso Fender Precision che il bassista Paul Simonon distrusse durante il concerto al Palladium di New York nel 1979, gli appunti scritti da Joe Strummer durante la registrazione dell’album o le bacchette appartenute a Topper Headon. Le fotografie di Pennie Smith sono il valore aggiunto della mostra: E’ proprio la fotografa ad immortalare Paul Simonon nello scatto che ha consacrato la band inglese a regina del punk rock:


“Quella notte Paul era di pessimo umore. Il gesto fu assolutamente improvviso, non premeditato”.

chitarra Paul Simonon
La Fender Precision distrutta da Paul Simonon durante un concerto negli USA


Il giorno dopo il concerto, Joe Strummer scelse quella foto come copertina di London Calling perchè rappresentava la ribellione e la protesta esuberante che doveva incarnare l’album. La stessa foto nel 2002 è stata eletta come foto rock più rappresentativa di tutti i tempi. 

London Calling mostra
Tra i cimeli esposti, la macchina da scrivere di Joe Strummer
dove
Museo di Londra
quandofino al 19 aprile 2020
orari10 – 18
ingressofree
London Calling mostra
Alcuni degli oggetti esposti in mostra

David Bowie by Sukita in mostra a Salerno

bowie by sukita

Dopo aver conquistato Firenze, le foto di David Bowie ad opera del maestro giapponese Masayoshi Sukita arrivano a Salerno.
Fino al 27 febbraio 2020 a Palazzo Fruscione sono esposte 100 immagini iconiche di David Bowie realizzate dal grande fotografo giapponese, un sodalizio artistico durato 40 anni.


Bowie e Sukita: l’incontro


L’esposizione ricostruisce il rapporto tra Bowie e Sukita, iniziato nel 1972. Il giovane fotografo arrivò a Londra per fotografare Marc Bolan e i T-Rex. All’epoca non conosceva Bowie ma, attratto dal manifesto di un suo concerto, The man who sold the world, decide che doveva fotografarlo:


…Era diverso dalle altre rockstar, aveva qualcosa di speciale che dovevo assolutamente catturare con la mia macchina fotografica…


Ci riuscì con l’aiuto della stilista Yasuko Takahashi, creatrice dei magnifici costumi di scena di Ziggy Stardust, alter ego con cui David Bowie dominava la scena glam rock dell’epoca.
Gli scatti di Sukita conquistarono il manager di Bowie, accordandogli un’importante shooting. Bowie rimase a dir poco folgorato dallo stile del maestro giapponese, un’affinità elettiva professionale durata fino alla scomparsa del cantante inglese.


Heroes


Il momento più importante di questo sodalizio artistico viene raggiunto nel 1977: David Bowie è impegnato con la promozione dell’album di Iggy Pop The Idiot e Sukita, dopo uno shooting di 2 ore e 6 rullini, realizza il capolavoro, ovvero la copertina di Heroes.

Heroes
L’iconica foto copertina del disco Heroes


La mostra è organizzata dall’associazione Tempi Moderni in collaborazione con Scabec Regione Campania per le attività di promozione e comunicazione e curato da Ono arte contemporanea.

Stardust. Bowie by Sukita

doveSalerno, Palazzo Fruscione
quando4 gennaio – 27 febbraio 2020
orarilun. chiuso
mart – ven 9.30 – 13.30/17.00 – 20.00
sab – dom 10.00 – 19.00
ingresso 10,00 euro intero – 8 euro ridotto

7 consigli utili per guidare in Europa

guidare in europa

Sei alla ricerca di consigli per visitare l’Europa alla guida della tua auto? Sono centinaia le attrazioni storiche e paesaggistiche a disposizione dei viaggiatori intenzionati a visitare l’Europa alla guida.  È la destinazione perfetta per un viaggio on the road, in quanto è possibile spostarsi da un paese all’altro nel giro di poche ore, data la vicinanza di alcune nazioni. Molte autostrade, soprattutto quelle di paesi come Svizzera e Germania, sono molto sicure e attrezzate con numerosi punti di sosta e servizi utili al viaggiatore. Negli anni il tasso di mortalità si è drasticamente ridotto, attestandosi attualmente a 1 su 49 milioni.


Bisogna notare che le politiche di restrizione variano di paese in paese e anche le condizioni per noleggiare un’auto. Ciò che è consentito dalla legge in un paese (ad esempio guidare senza un limite di velocità sull’autostrada in Germania) potrebbe non essere in un altro, quindi prima di mettersi in auto conviene informarsi sulle normative del paese che si intende visitare.
Dopo questa breve premessa, ho preparato alcuni consigli utili per viaggiare in sicurezza e nei limiti consentiti dalla legge in occasione del tuo prossimo viaggio in auto in Europa:

guidare in Europa

1. Assicura la tua auto


È indispensabile avere un’assicurazione e una copertura assicurativa per poter guidare in Europa. In caso di auto a noleggio l’assicurazione è generalmente inclusa nel prezzo, informati sui massimali che la compagnia assicuratrice garantisce di pagare per i danni provocati a terze persone o per danni provocati alle cose in caso di sinistro.


2. Non dimenticare gli occhiali da vista


Indossi abitualmente lenti a contatto? Lo sapevi che quando le indossi alla guida devi avere con te un paio di occhiali di riserva? In alcuni paesi, tra cui l’Italia, in caso di accertamenti stradali, guidare con le lenti a contatto senza avere gli occhiali con sé potrebbe comportare l’applicazione di una sanzione. Potrebbe anche capitare che una delle lenti si rompa o vada smarrita mentre guidi, perchè rischiare inutilmente una multa che potrebbe rivelarsi anche abbastanza salata?


3. Evita di bere prima di guidare


Potrebbe apparire un’affermazione scontata ma, prima di metterti alla guida, evita di assumere alcool. In alcuni paesi la tolleranza è pressoché pari allo zero per chi viene sorpreso alla guida in stato di ebrezza. Ciò significa che ai conducenti non è consentito avere alcool nel sangue. Sul sito https://etsc.eu/blood-alcohol-content-bac-drink-driving-limits-across-europe/ potrai consultare tutti i limiti alcolici in Europa. A Cipro, è persino contro la legge bere una bibita durante la guida. E’ importante rispettare le leggi del Paese che si visita per evitare multe inaspettate.


4. Guida a destra o a sinistra?


Ad eccezione del Regno Unito, dell’Irlanda e di Malta, tutti i paesi europei guidano sul lato destro della strada. Per i residenti nel Regno Unito impegnare una rotonda in un paese europeo potrebbe apparire complicato, ci vuole molta attenzione per abituarsi. I conducenti dovrebbero sempre mantenere la destra ed evitare di rimanere nelle corsie centrali autostradali. In caso di sorpasso, ricorda sempre di controllare anche il tuo specchietto retrovisore.


5. Rispolvera i segnali stradali


Comprendere i segnali stradali europei ti aiuterà a raggiungere la tua destinazione in modo sicuro e ti aiuterà a evitare di violare la legge. La maggior parte delle destinazioni europee usa la segnaletica standard che è ragionevolmente autoesplicativa, ma piccole differenze di carattere o colore tendono a confondere. Prima di intraprendere un viaggio, potresti informarti sulla segnaletica della tua destinazione di viaggio. Potresti prevenire eventuali confusioni e, in caso di pericolo, potresti salvarti la vita.


6. Comprendere come funzionano le riscossioni dei pedaggi


Le tariffe e i metodi di riscossione dei pedaggi variano di paese in paese. In Francia e in Italia, ad esempio, è ancora possibile pagare in contanti ai caselli. Altri paesi, come la Svizzera, richiederanno di mostrare un contrassegno sulla tua auto che attesta il pagamento della quota annuale per l’utilizzo delle autostrade. Anche in questo caso, acquisire familiarità con il funzionamento dei pedaggi della tua destinazione potrebbe evitarti sanzioni.


7. Prendi il treno invece dell’auto


Se vuoi davvero goderti il viaggio perchè non prendi in considerazione di viaggiare in Europa in treno? Prenotando con un po’ di anticipo o approfittando delle offerte potrebbe risultare anche più economico che viaggiare in auto o aereo. Viaggiare in treno, poi, è molto più ecologico, è un modo di dimostrare quanto tieni al pianeta Terra, oltre che comporta meno stanchezza di un viaggio trascorso alla guida.

guidare in Europa


E tu hai mai fatto un viaggio in Europa guidando? Lasciami un commento e continua a seguirmi nelle mie avventure!

5 destinazioni invernali da visitare in Europa

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Visitare l’Europa durante l’inverno è un’esperienza unica e non esistono due paesi che offrono la stessa atmosfera e suscitano le stesse emozioni. L’inverno ha la capacità di trasformare completamente l’Europa e offre ai visitatori un’esperienza totalmente nuova  che non possono sperimentare in nessun altro periodo dell’anno. La neve offre la possibilitá  di praticare numerose attività invernali, si è spinti a trascorrere le vacanze in un clima molto festivo. Sei in cerca di destinazioni invernali da poter visitare in Europa? Ho trovato per te ben 5 destinazioni da poter visitare!


Destinazioni invernali in Europa: Budapest, Ungheria 


La regina delle destinazioni invernali in Europa è senza dubbio Budapest. È la città perfetta per una vacanza d’inverno. Uno dei motivi principali per cui molti scelgono la capitale ungherese è il costo abbordabile (prenotando con un po’ di anticipo si trovano offerte sia sui voli che sugli hotel in quasi tutti i periodi dell’anno). Una città incantevole a un prezzo accessibile, cosa chiedere di più? Budapest è solitamente presa d’assalto dai turisti durante l’estate ma d’inverno non è molto affollata, soprattutto per le temperature rigide. Capita spesso di trovarti coinvolto in una battaglia di palle di neve. Ti piace pattinare? Non perderti la possibilità di farlo davanti al castello! Il parco cittadino di Budapest si trasforma una pista di pattinaggio sul ghiaccio durante l’inverno. Per riprenderti dalle fatiche cosa c’é di meglio di una sosta alle terme? Da non perdere la straordinaria spa Gellert,  il luogo ideale per rilassarti e godere i benefici delle acque termali.

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Destinazioni invernali in Europa: Venezia, Italia 


Venezia potrebbe non sembrare una destinazione da visitare in inverno. Tuttavia, un viaggio in laguna è un’esperienza indimenticabile. Le strade sono poco affollate e i caffè non sono presi d’assalto dai turisti come d’estate e hai la possibilità di cogliere un lato della città che solo in inverso si puo’ notare. Tutto il trambusto dei mesi estivi viene sostituito da un’atmosfera calma e serena che è perfetta per una passeggiata invernale. Da febbraio Venezia si rianima per via del Carnevale e le strade vengono di nuovo invase dai turisti. Costumi creativi e ballerini si riversano per le strade colorando la città. Sogni un’inverno all’insegna del divertimento? Venezia è la destinazione invernale in cima alla tua wish-list!

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Destinazioni invernali in Europa: Parigi, Francia 


Se pensi alla Francia subito ti viene in mente il clima romantico che la pervade e la raffinata cucina gourmet. D’inverno diventa ancora più affascinante, soprattutto la sua capitale. Qualunque sia il periodo in cui visiti la città, Parigi è meravigliosa. Sfortunatamente, non molte persone osano visitare la capitale francese durante la stagione più fredda. Parigi, la città dell’amore e del romanticismo, ti delizierà e impressionerà e il clima rigido che solo l’inverno puo’ offrire viene presto messo da parte. Le festività natalizie trasformano Parigi. I visitatori non possono evitare di assaggiare le specialità gastronomiche ai mercatini invernali. L’inverno è anche il momento perfetto per assistere a eventi come il Festival du Merveilleux al Musee des Arts Forains e il Festival delle luci al Jardin des Plantes. Esplora i mercati della città e le strade decorate, mentre ammiri la bellezza della città. L’inverno è il momento perfetto per fare una passeggiata lungo le rive della Senna o perdersi nelle strade di Le Marais. Dopo una bella passeggiata ti sei meritato una cioccolata calda in uno dei tanti bistrot che affollano la città!

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Destinazioni invernali in Europa: Vienna, Austria 


Anche se migliaia di turisti affollano l’Austria per tutto l’anno, durante l’inverno c’è una particolare atmosfera da fiaba. In tutte le città austriache si respira un’atmosfera incantevole davvero unica. Di solito cla neve scende copiosa da novembre a marzo. Ciò significa che gli amanti della neve adoreranno sicuramente gli inverni austriaci. Se vuoi sperimentare l’essenza di un inverno austriaco, visita Vienna. Questa grande capitale è famosa per lo spirito festivo e l’abbigliamento caratteristico. Se hai voglia di fare shopping invernale, assolutamente non puoi perderti la visita ai mercatini di Natale. Vienna ha alcuni dei mercati più popolari in tutta Europa. I visitatori possono gustare deliziosi piatti della cucina austriaca e bere dell’ottimo Glühwein. Oltre a ciò, ci sono vari oggetti in legno fatti a mano e gustose prelibatezze al cioccolato.

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Destinazioni invernali in Europa: Interlaken, Svizzera


 Se sei una persona amante degli sport invernali che non può immaginare di trascorrere del tempo in città per le vacanze invernali, Interlaken in Svizzera è la destinazione invernale per te. A differenza delle destinazioni popolari delle grandi città, Interlaken è una località turistica vicino alle Alpi. Migliaia di sciatori e snowboarder si recano a Interlaken ogni inverno e sfruttano l’incredibile paesaggio che la zona offre. Interlaken mette d’accordo proprio tutti: facilmente raggiungibile, accessibile a tutti, mette a disposizione del turista una vasta offerta di incredibili attività invernali. Sia che ti piaccia il divertimento leggero o che desideri mettere alla prova i tuoi limiti su percorsi estremi, Interlaken fa per te. Qualunque sia la tua idea di divertimento, dopo esserti scatenato in attività alla portata di tutti, sarai felice di sapere che al ritorno ti aspetta come premio una deliziosa fonduta!

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